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venerdì 28 giugno 2013

Il giardino dei rododendri selvatici




Lo so che non dovrei pubblicare sempre dei reportage fotografici, ma delle belle ricette e consigli per il giardinaggio, però non ho resistito alla tentazione di farvi vedere questo giardino naturale stupendo che ho trovato ieri per caso andando a prendere il latte.


E' molto difficile vedere giardini fatti dall'uomo altrettanto belli.


La fioritura dei rododendri, di tante diverse sfumature di rosa, è piuttosto effimera, ma qui un mese fa era coperto di narcisi e genziane e fra poco fioriranno le grandi infiorescenze rosa vivo dell'epilobio, si vedono già i fusti spuntare dietro alle rocce.


Nel prato davanti ora ci sono bistorte, fiteuma blu, arnica, paradisia ed altre sconosciute.


Fra i rododendri le bellissime felci maschio, festuca glauca, piccoli sorbi degli uccellatori e, come dicevo prima, l'epilobio.





lunedì 27 maggio 2013

Gladioli selvatici


Gladiolus italicus

L'altro giorno, andando in campagna in una zona dove la mia amica Luciana ci doveva mostrare delle piante, ci siamo persi e siamo capitati in una stradina che fiancheggiava questo stupendo campo di grano coi papaveri.


Uno spettacolo piuttosto raro da vedere al giorno d'oggi, ma il nostro stupore è stato più grande quando in mezzo al grano abbiamo visto anche i gladioli selvatici.



Un tempo comunissimi nella Pianura Padana e nelle colline circostanti, ora si trovano sporadicamente solo nelle zone più isolate, lungo i margini delle strade, mentre i campi sono diventati perfette monoculture con una sola specie, un deserto per qualsiasi altra forma di vita. Abbiamo mai pensato a come può apparire un moderno campo a un'ape o a una farfalla? Un immenso deserto.


Comunque torniamo ai nostri gladioli: per quanto io non sopporti quelli coltivati, così rigidi ed eccessivi nelle aiuole, trovo assolutamente deliziosi questi selvatici.




Bellissimi da inserire nel nostro giardino naturale, stanno bene in un'aiuola con fiordalisi, speronella, camomilla, specchio di venere e papaveri, ma a differenza di queste ultime si trovano bene anche in un prato alto fiorito.

venerdì 10 maggio 2013

Primavera nei prati

Queste foto le ho fatte circa 20 giorni fa a Fondo. Non ero mai andata in questa stagione, e pensavo di non trovare niente di fiorito nel prato, al massimo un pò di viole e primule al margine del bosco. Invece mi sono trovata davanti uno stupendo arazzo: anemoni, scilla, crochi, gagea punteggiavano il prato di bianco, rosa, lilla, giallo e blu.

scilla e gagea


Alcune foto sono un pò sfuocate, ma le metto lo stesso per rendere l'idea dell'insieme.




Quest'anno la stagione è indietro e questa fioritura normalmente dovrebbe essere all'inizio di aprile. Come vedete i prati non sono belli solo in maggio-giugno, ma, sapendo ricreare gli ambienti naturali ormai perduti, in tutte le stagioni.



Questi fiori sono adatti ad un prato fresco, in media montagna o in collina su un pendio rivolto a nord




Ecco l'alchemilla e le prime foglie della bistorta, che fra poco con le sue infiorescenze colorerà di rosa tutti questi prati.





giovedì 16 febbraio 2012

Una siepe per gli uccellini (e per noi!)

bacche di rosa

Probabilmente sarà perchè è ancora pieno inverno e qui è tutto coperto di neve, quest'anno ho una gran voglia di piante da bacche, che mi devo assolutamente procurare.
Nel terreno della casa dove abito c'è una siepe di biancospino, ed ho deciso di aggiungerci degli altri arbusti di quelli spontanei che per l'appunto si usavano nelle siepi miste in campagna.

www.publicdomainpictures.net
 D'inverno cosa c'è di più bello delle bacche rosse o arancio per illuminare il grigio dei lunghi mesi freddi del Nord? Col bianco della neve o della brina sono uno spettacolo ancora più bello.


Le siepi di questi arbusti offrono poi riparo e nutrimento agli uccellini(che sono tornati nel mio ristorante), infatti oltre ai piccoli frutti vi si trovano una gran quantità di insetti. Inoltre i rami sottili, fitti e spinosi forniscono una valida protezione dai predatori.
Se non avete un giardino abbastanza grande potete fare un gruppo di 3-4 cespugli, in modo da creare un luogo comunque riparato.

prugnolo da picasaweb.google.com

 Ecco l'elenco delle piante autoctone adatte ad una siepe di altezza media: Rosa canina (o altre varietà di rosa spontanea), prugnolo(Prunus spinosa), biancospino(Crataegus monogyna), azzeruolo(Crataegus azarolus), crespino(Berberis vulgaris), rovo(Rubus spp), viburno(Viburnum opalus), corniolo(Cornus mas), sanguinello(Cornus sanguinea), frangola(Alnus frangula), ligustro(Ligustrum vulgare), evonimo(Evonimus europaeus).
L'elenco non è completo, me ne sarò sicuramente dimenticata qualcuna, poi ci sono anche molti piccoli alberi adatti se avete abbastanza spazio.
Non è necessario che le mettiate tutte, scegliete quelle che preferite, l'altr'anno, andando a more, ho visto ad esempio una siepe naturale di rovo, prugnolo e rosa canina in settembre: era davvero uno spettacolo.

fiori di prugnolo da www.actaplantarum.org

Oltre alle bacche per gli uccellini, e quelle di alcune specie commestibili anche per noi, i nostri arbusti ci regaleranno anche bellissime fioriture scalari da febbraio a luglio, ed alcuni forniranno nettare prezioso alle api ed alle farfalle: il prugnolo ed il rovo sono fra le piante che non dovrebbero mancare mai in un giardino delle farfalle.

fiori di crespino da www.actaplantarum.org

Ovviamente non vi posso descrivere ora tutte queste piante, verrebbe un post troppo lungo, ma ve ne parlerò man mano.
In uno degli ultimi post vi ho parlato dell'azzeruolo, ora vi racconterò del crespino.
La settimana scorsa sono andata al Parco delle Acque Minerali a Imola ed ho visto il crespino selvatico. E' stato un colpo di fulmine, me ne sono innamorata. Così carico di bacche sullo sfondo della neve non mi era mai capitato di vederlo: i piccoli gruppi di frutticini disposti a distanza regolare lungo tutto il ramo leggermente arcuato sembravano pendenti di preziosi gioielli.

bacche di crespino da www.actaplantarum.org

Ma quando ho scattato la prima foto mi sono accorta che avevo lasciato a casa nel computer la memory card!!
Vi potete immaginare la mia rabbia, sono però così entusiasta di questa pianta che ho deciso di parlarvene comunque prendendo a prestito le foto.
Incontrare il crespino andando in giro in campagna è molto difficile, perchè è stato distrutto sistematicamente essendo una pianta ospite della ruggine del grano. Tra l'altro la principale fonte di diffusione della ruggine sono le stoppie del grano stesso, quindi ci si è poi resi conto che eliminare tutti i crespini non era servito a niente. Anche nei giardini non lo si vede, perchè gli sono stati preferiti berberis di varietà giapponesi o di altre parti del pianeta, che non hanno però la sua grazia e spesso sono sempreverdi, mentre invece la cosa più bella di questa pianta sono proprio le bacche sui rami spogli.


Il crespino va piantato in una posizione soleggiata e cresce bene anche al Sud.
I suoi piccoli frutti(lunghi circa 1 cm) sono commestibili, di gusto acidulo:  si possono aggiungere alle insalate e vengono usati per farne marmellate assieme alle mele e nel risotto, potete divertirvi a trovare altri modi di cucinarli. Contengono vit. C.
Tutta la pianta è usata in erboristeria per le sue proprietà di tonica, febbrifuga, antisettica, astringente, ipotensiva.

mercoledì 7 dicembre 2011

Un giardino naturale:il Giardino delle Naiadi



Questo è il futuro Giardino delle Naiadi, non quello virtuale, ma quello vero. Era un terreno degradato che abbiamo in uso assieme a quello del vivaio.
Per tanti anni è stato usato come discarica abusiva. Abbiamo raccolto e portato via quattro carri pieni di rottami e pattume, più due roulotte sfasciate.


Questa è un'immagine di com'era, anche se qui abbiamo già portaro via i pezzi  di rottami più grandi.
Da due anni fa abbiamo iniziato a tagliare i rovi e le robinie che lo avevano invaso, perchè ovviamente un terreno prima di essere trasformato in giardino deve essere completamente bonificato.
In questi giorni abbiamo messo a dimora le prime piantine, dei myosotis e delle aquilegie. Non abbiamo la pretesa di fare un ripristino ambientale, ma vogliamo mettere qui le piante che un tempo crescevano in questi territori e che sono state soffocate dal degrado.
Un giardino di questo tipo richiede pochissima manutenzione, quindi speriamo che l'esempio sia seguito da altri e che possa dare uno spunto alle amministrazioni pubbliche o ad associazioni di volontari.
Un tempo questa valle era incantevole, con i suoi prati fioriti e i boschi attraversati da innumerevoli ruscelletti dalle acque limpide, con le rive ricoperte da distese di fiori: il mio sogno è che possa tornare così.
In Piemonte ci sono tantissime aree boschive, ma sono boscaglie degradate, fittissime, senza grandi alberi e prive di sottobosco. Quando viaggio non posso fare a meno di notarle e di pensare a come sarebbe bella questa terra se fossero sostituite da boschi "veri". Tra l'altro sarebbe estremamente utile per un maggiore sviluppo del turusmo, che è una delle risorse a cui dovrebbe finalmente puntare il nostro paese.Forse pretendo l'impossibile, ma intanto almeno un piccolissimo pezzo spero di riuscire a recuperarlo.