giovedì 31 maggio 2012

I fiori commestibili


La varietà alimentare ritengo che sia importantissima per la salute, e di questa varietà fanno parte anche i fiori,  che inoltre rendono le preparazioni in cui sono usati particolarmente attraenti.
Per questi motivi li uso da più di vent'anni e, al di là della moda che non mi interessa,  vi consiglio di provarli.


I fiori che preferisco in cucina sono quelli profumati e dolci, che danno una forte caratterizzazione alla preparazione in cui si usano e non sono solo una decorazione: rose, viole odorate, fiori di robinia, glicine, i fiori delle aromatiche, sambuco, gelsomino e, per chi ha la fortuna di abitare al Sud, i fiori d'arancio.
Altri fiori hanno diversi gusti caratteristici, di cui si deve tener conto quando si usano in cucina: piccante il nasturzio ed il crescione, acidulo i fiori dell'albero di giuda, un pò amaro il tarassaco ed il lillà.
Oltre ad essere molto belli da vedere possiedono spesso le virtù terapeutiche della pianta, come ad esempio nella malva o nella lavanda.
Il loro uso era comune in epoche passate, presso i Romani, nel Medio Evo, nell'Inghilterra rinascimentale, e lo è tuttora in altri paesi ad esempio in Nord Africa e Medio Oriente, nell' Europa dell'est ed India.
Nella tradizione della cucina italiana si usavano solitamente i fiori di robinia, di sambuco, di zucca e di borraggine fritti in pastella. Altri usi li troviamo solo a livello locale in piccole zone, come lo sciroppo di rose in Liguria.

Questo non è l'elenco di tutti i fiori commestibili, ma solo di quelli che uso io, della cui commestibilità sono sicura: in alcuni siti ne ho visti anche altri, ma non ho trovato dati sufficenti sulle loro caratteristiche, oppure non mi piacciono e quindi non ve li consiglio.

Fiori di piante spontanee:

colombina (Scabiosa columbaria)
primula
viola
dente di cane (Erytronium dens-canis)
raperonzolo (Campanula rapunculus)
epilobio (Epilobium angustifolium)
salcerella (Lytrum salicaria)
salvia dei prati (Salvia pratensis)
alliaria
rucola
robinia (Robinia pseudoacacia), non è autoctona, ma è diffusissima
sambuco
calendula selvatica (Calendula arvensis)
matricaria
camomilla dei tintori (Anthemis tinctoria)
achillea
carota selvatica
erba limona (Melittis melissophyllum)
borraggine
ajucca (Phyteuma ssp)
tutte le aromatiche selvatiche (menta, timo, finocchio, rosmarino, salvia, issopo, erba cipollina, etc)
agli spontanei
cicoria
cappero
crescione dei prati (Cardamine pratensis)
crescione d'acqua (Nasturthium officinalis)
malva (Malva sylvestris, malva moschata, malva alcea)
altea (Althaea officinalis)
albero di giuda (Cercis siliquastrum)
vedovina (Knauthia arvensis)
alisso marino
margherita
tarassaco
trifoglio



Fiori di piante da giardino:

tutte le rose     tutte le viole      crisantemi       dalie     nasturzio      lillà      papavero di California       calendula         arancio             girasole              gelsomino      glicine       lavanda                camomilla 

                                                           


Oltre all'ovvio consiglio di non usare fiori trattati con pesticidi, non mangiate assolutamente quelli della cui commestibilità non siete sicuri: alcuni sono velenosissimi, addirittura mortali come ad esempio il colchico e l'aconito, normalmente coltivati nei giardini.
Tenete anche conto che la stessa pianta può avere alcune parti velenose ed altre no, non date per scontato che se sono commestibili i fiori lo siano anche le foglie o i frutti e viceversa: della robinia e del glicine si usano solo i fiori, le altre parti sono tossiche, come del pomodoro si possono mangiare solo i frutti.

Io trovo preziosi i fiorellini delle aromatiche e vi consiglio di provarli: visti sulla pianta sembrano piccoli ed insignificanti, invece messi sulle pietanze sono molto graziosi ed hanno lo stesso aroma delle foglie. In particolare vi segnalo quelli del finocchio selvatico, dal gusto molto intenso, che sbocciano proprio d'estate, quando le foglie sono diventate dure e inadatte da utilizzare, e quelli dell'issopo che fioriscono per un periodo molto lungo, fino all'autunno, e con il loro colore blu-viola (raro fra i fiori commestibili) creano un gradevole contrasto con i rosa e l'arancio di tanti altri fiori.

E visto che in questo momento non riesco a cucinarvi niente, potete provare la deliziosa torta con la robinia  di Benedetta, una food-blogger giovanissima e bravissima che ho conosciuto da poco ed ama usare le erbe e i fiori (e con la quale spero di riuscire a farvi qualche sorpresa, anche se siamo incasinatissime entrambe)

8 commenti:

  1. appagano gusto, vista e olfatto!!! adoro usare i fiori in cucina... credo che assieme a tante altre piante commestibili faranno comparsa sempre più spesso sulle tavole di tanti! la crisi economica sta facendo forse scoprire alternative vegetali alla portata di tutti...
    un caro saluto e un abbraccio
    simonetta

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  2. Al contest sui fiori puoi mandare ricette pubblicate fra il 9 maggio e il 3 giugno, ma devo essere senza glutine :)

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  3. Grazie per la lista. Complimenti per le foto!

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  4. Ciao, tutto bene?
    Bello questo post sui fiori da mangiare, ma io devo dire che sono ancora alla
    scoperta delle erbe e di strada ne devo fare.
    Loretta

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  5. Era davvero da tanto che cercavo un articolo su questo argomento! Interessantissimo!

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  6. Ciao, stavo scrivendo un articolo circa i fiori edibili e ho attinto alcune info dal tuo blog che mi è sembrato molto attendibile. Mi sono permessa di mettere il link al tuo blog visto che una delle mie fonti sei stata anche tu spero ti faccia piacere. In caso contrario dimmelo che rimedio ;)

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  7. Che bello trovare tante persone che hanno gli stessi pensieri....a qualsiasi latitudine!!!!!

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  8. ma le foglie di violette sono mangiabili oppure no? grazie .lilly

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